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Luce

Luce

Di solito si comprende che la parte della radiazione elettromagnetica visibile all'occhio umano e che, in termini generali, è compresa tra le lunghezze d'onda di 4.000 A (luce viola) e 7.000 A (luce rossa).

Tuttavia, il termine si applica anche, per estensione, alle radiazioni non visibili, quindi è comune trovare frasi come: osservazioni alla luce ultravioletta o persino analisi alla luce infrarossa.

La natura fisica della luce ha rappresentato uno dei problemi più complessi della scienza moderna e solo in tempi recenti, all'inizio del XX secolo, è stata risolta in modo soddisfacente.

Nel diciottesimo secolo, ai tempi di Newton, si discuteva se la luce fosse un fenomeno ondulatorio, analogo alle onde sonore, o fosse costituito da minuscole particelle chiamate fotoni. Con la teoria dei quantos, sviluppata a cavallo tra Otto e Novecento dal fisico tedesco Max Planck (1858-1947), è stato dimostrato che la luce ha una doppia natura, dal momento in cui a volte si comporta come un fenomeno onda e talvolta come emissione corpuscolare.

I colori che compongono la luce visibile (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e viola) sono spiegati ammettendo che la luce è costituita da oscillazioni di campi elettrici e magnetici di diversa frequenza (o lunghezza d'onda); mentre altri fenomeni, come la spinta che è in grado di stampare un raggio di luce su piccole particelle, sono spiegati dalla natura corpuscolare dei fotoni.


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